Incontro odierno tra la ministra Azzolina e i rappresentanti delle regioni sulla ripresa di settembre sull’organico aggiuntivo da assegnare alle scuole, presente Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, per gli aspetti relativi al trasporto scolastico.
“Oggi – ha spiegato la ministra Azzolina – dopo aver ultimato tutti i passaggi istituzionali e con le forze sociali, ho firmato l’Ordinanza che stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio. Si tratta di oltre 977 milioni che saranno assegnati per il 50% sulla base del numero degli alunni presenti sul territorio e per il 50% sulla base delle richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali che hanno fatto la rilevazione delle esigenze delle scuole”
Azzolina ha anche ringraziato i direttori generali che “hanno svolto un lavoro costante e puntuale. Daremo un budget a ogni Ufficio scolastico che lo tradurrà, poi, in organico. Le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e ATA. Priorità massima sarà data alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alla scuola primaria”.
L’incremento, secondo la titolare di Viale Trastevere, potrà cominciare a superare le norme nate nel periodo dei tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi. Col “decreto rilancio abbiamo infatti previsto la possibilità di derogare al numero di alunni per classe per ridurlo progressivamente. Un cammino che dovremo poi proseguire anche oltre l’emergenza”.
Gli stessi criteri previsti dall’Ordinanza di oggi saranno utilizzati per ripartire anche le altre risorse per l’organico che deriveranno dallo scostamento di bilancio che prevede 1,3 miliardi per la scuola. Una parte di queste sarà, infatti, dedicata a un ulteriore incremento di personale.
La Ministra ha anche assicurato che nel decreto legge di agosto saranno previste apposite risorse, per gli Enti locali, per l’affitto degli spazi aggiuntivi e il pagamento delle relative utenze.
In ordine al decreto Rilancio è opportuno ricordare che, per rispondere alle esigenze del rientro in classe a settembre, si potrebbero formare classe con non più di 15 alunni coperte da supplenti licenziabili qualora dovesse determinare un nuovo lockdown, giusto il seguente emendamento al decreto originario:
“attivare ulteriori posti di incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione dell’attività in presenza, i relativi contratti di lavoro si intendono risolti per giusta causa, senza diritto ad alcun indennizzo”.
Dette supplenze saranno conferite dai dirigenti scolastici scorrendo le graduatorie d’istituto, come incarichi temporanei e con la clausola di risoluzione per giusta causa.